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Guida alla Scoperta del Sud Sardegna

Guida alla Scoperta del Sud Sardegna

Scritto da Stefano | 18/05/2026 | [IT]

1. Cagliari e le Grandi Arterie Sarde (SS131 e SS125)

Il punto di accesso principale per il sud dell'isola è Cagliari, raggiungibile via aereo tramite l'Aeroporto di Elmas o via mare attraverso il porto commerciale. La città si sviluppa sui colli, con il quartiere fortificato di Castello che domina il Golfo degli Angeli. Da Cagliari si diramano le due storiche arterie dell'isola: la SS131 (Carlo Felice) e la SS125 (Orientale Sarda).
La 131 ricalca l'antico asse romano "Karalis-Turris Libisonis", modernizzato nell'Ottocento dal re Carlo Felice per unire il sud al nord. Attraversa paesaggi agricoli e pianure storiche come il Campidano. La 125, invece, è un capolavoro di ingegneria stradale incastonato tra la montagna e il mare: nata per collegare i borghi isolati della costa orientale, offre paesaggi aspri, gole profonde e scorci marittimi mozzafiato.

2. La Costa Sud-Ovest: Pula, Chia e Porto Pino

Procedendo verso ovest, la prima tappa è Pula. Qui si trova la meravigliosa area archeologica di Nora, una delle prime città fenicie, poi punica e romana, fondata direttamente sul mare (Info e Biglietti Nora). Proseguendo sulla costa si incontra Chia, famosa per le sue spiagge di sabbia color pesca, le acque turchesi e la laguna frequentata dai fenicotteri rosa. Ancora più a ovest si raggiunge Porto Pino, celebre per le sue altissime dune di sabbia bianca (Is Arenas Biancas) che si affacciano su un mare caraibico, circondate da una foresta di pini d'Aleppo.

3. Un pezzo di Liguria in Sardegna: Carloforte

L'Isola di San Pietro, con il suo unico centro abitato Carloforte, è un'enclave culturale ligure in terra sarda. Fu colonizzata nel 1738 da pescatori di corallo originari di Pegli (Genova) provenienti dall'isola tunisina di Tabarca. Ancora oggi si parla il dialetto tabarchino e la cucina fonde pesto, focaccia e tonno locale.
Come arrivare: L'isola è raggiungibile esclusivamente via mare. I traghetti (compagnia Delcomar) partono dai porti di Portovesme (circa 40 minuti di traversata) o Calasetta (sull'Isola di Sant'Antioco, circa 30 minuti). È possibile imbarcare l'auto (Orari e Biglietti Delcomar).

4. L'Epopea Mineraria: Iglesias e Porto Flavia

Rientrando sull'isola madre, si entra nella regione del Sulcis-Iglesiente. Iglesias è una città di origine medievale (fondata dal Conte Ugolino della Gherardesca) che divenne il centro nevralgico dell'estrazione mineraria sarda. La costa iglesiente ospita un capolavoro di ingegneria senza eguali: Porto Flavia. Non è una miniera, ma un porto d'imbarco sospeso a metà di una falesia a picco sul mare, costruito nel 1924 per caricare i minerali direttamente sulle navi, di fronte al suggestivo faraglione di Pan di Zucchero (Info e Biglietti Porto Flavia).

5. Rientro sulla 131 e la Costa Sud-Est (Villasimius e Costa Rei)

Per chiudere il cerchio verso sud-est, è interessante rientrare percorrendo un tratto della SS131. Lungo il percorso, all'altezza di Villanovaforru, si trova il Nuraghe Gennamaria, un complesso trilobato situato in cima a una collina che offriva controllo visivo dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano (Info e Biglietti Gennamaria).
Ritornati nel cagliaritano, imboccando l'inizio della panoramica SS125 si raggiungono le perle del sud-est. Villasimius, con l'Area Marina Protetta di Capo Carbonara, offre spiagge spettacolari come Porto Giunco, dove il mare è separato dallo stagno di Notteri da una sottile lingua di sabbia. Proseguendo verso nord si entra a Costa Rei, caratterizzata da oltre 8 chilometri di spiaggia ininterrotta e dominata dal profilo granitico del Monte Nai.


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